Il Progetto

Non è la mia prima volta…

Dopo l’Omo River Motoraid del 2002, l’Africa Australe Motoraid del 2003, la Route des Grandes Alpes del 2004, il Marco Polo del 2005, l’America Sur del 2006, il Transafricanordsud del 2008 e El Mundo Maya del 2010 ecco avverarsi il sogno nel 2012/2013 con il ALL AROUND THE WORLD, giro del mondo in solitaria in sella ad uno scooter a tre ruote Quadro S, un grande viaggio attraverso tutti e 5 i continenti , 41 nazioni, 331 giorni, 98.700 km

ALL AROUND THE WORLD
Giro del mondo in solitaria in sella ad uno scooter a tre ruote Quadro S

Avevo promesso ad Anna che sarebbe stato l’ultimo perché ero appagato da quanto realizzato, dalle esperienze maturate (conoscenza innanzitutto: di sè, di luoghi, di popoli, di situazioni ..), dalle cose viste.

Poi il tarlo ha ricominciato a rodere, la voglia di vedere le tante parti del mondo ancora a me sconosciute,  di attraversare le strade mitiche (la Pamir Highway in Asia Centrale, la Top of the World Highway nello Yukon canadese, la Carretera de la Muerte in Bolivia, la Route 66 in USA , la Stuart Highway in Australia..) di ogni motociclista ha cominciato a prendere il sopravvento e così due anni fa ho cominciato a pensarci.

Intanto ho ricominciato a muovermi con i viaggi in compagnia a Capo Nord (con Antonio, con Josè Luis e con Jesus)

ed in Irlanda, Scozia e Inghilterra ( con Stefano, Luigi e Alessandro)

ed intanto pensavo, progettavo, prendevo informazioni, guardavo video e leggevo guide.

Il “progetto” così a poco a poco prendeva consistenza: itinerario, data di partenza, calcolo delle situazioni climatiche, luoghi particolari che mi sarebbe piaciuto andare a vedere o attraversare, incontri con popolazioni e riti e festival, costi, trasporti da un continente all’altro, visti (e-visa, visti in frontiera, visti in consolato, nazioni che non lo richiedono…), partners tecnici, sponsors, progetti di solidarietà e volontariato: tutto a poco a poco diventava più reale!!!

La partecipazione poi al Travellers Camp e al Horizons Unlimited, l’incontro con tanti viaggiatori in moto, anche stranieri, ha fatto crescere ancor di più la voglia.

Ed ora eccomi qua, con una ipotesi di percorso ben definito (si progetta, si pensa, si pianifica ma poi … è il viaggio che fa il percorso, ricordiamolo sempre) e con tanti amici che hanno deciso di affiancarmi in questa nuova avventura: mia moglie Anna con il Suo supporto ed il Suo entusiasmo, e poi Giovanni, importantissimo nella costruzione del sito e per i suoi consigli sul materiale tecnologico da portare in viaggio, Roberto per la parte meccanica, Luca per la parte grafica e poi Max ed  i volontari di Emergency e delle tante associazioni padovane, e Marta Ceretta, Roberta Milazzo e Francesco “Canadian”, Iuri Rosselli, Emanuel Dolci, Paolo e Filippo Pandin, Andrea De Virgilis, Andrea Donghi, Paolo Federici (i miei fantastici partners) e tanti tanti altri che ringrazio di cuore per il supporto dato, piccolo o grande che sia stato.

Ora spero di essere all’altezza e soprattutto che questo grande problema che al momento affligge il mondo intero (chiamiamolo CoronaVirus o Covid19, è lo stesso…) non pregiudichi la realizzazione di un grande sogno.