14.04.2023 LA PORTA DEL DESERTO

Ieri sera a cena ci hanno raggiunto Alberto ed Angela, due motociclisti su bmw 1200 gs che abitano a Trebaseleghe (Lui era designer all’ Aprilia di Noale). Alberto lavorava con Federica, volontaria Emergency e grande amica, che gli aveva parlato di me, stavano girando in Marocco e così si è fatto 200 km in più per venire a conoscermi: secondo mi el xe mato ..

Stamattina partiamo tutti in direzioni differenti e dopo i saluti ed abbracci io prendo la strada verso Merzouga, quella che viene universalmente conosciuta come la porta del deserto marocchino; strada facile, poco più di 200 km, con le alture sempre più rade e la piattezza che comincia a prendere il sopravvento.

Incontro qualche gruppo di beduini, vedo un vecchio sistema di canalizzazione dell’ acqua e di pozzi, vado ad un museo dei fossili e dei minerali ad Erfoud, tom tom mi fa fare una strada in parte sterrata dentro ad oasi con edifici di fango e finalmente arrivo al “villaggio”: la strada asfaltata finisce e per arrivare alle varie destinazioni ci sono solo strade con parecchia sabbia (rischio anche di cadere ma riesco a stare in piedi ..).

La Maison Adrar è una casa di famiglia molto grande, con un ampio giardino con tante palme e con solo un portone di ferro lungo la cinta esterna a separarmi dal deserto vero: wow ..

Dormo in tenda (e sono per oggi l’ unico ospite), mangerò cena e colazione qui nel grande “salon” e domattina partirò verso un’ altra bella destinazione: M’Hamid el Ghizlane dubito sotto Zagora .. e lì, per non farsi mancare nulla, proverò a fare un giro in cammello!!

Ciao ciao.

Maurizio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *